La Dottor Lice Medical Entertainment è abbastanza orgogliosa di comunicare l’avvenuta pubblicazione del preannunciato manualetto di cui al titolo.

Direi che non ci siano dubbi su ciò che sia possibile trovare in questa pagina, scritta ad almeno un paio di centinaia di mani. Ringrazio sentitamente, pertanto, le persone che mi hanno cortesemente suggerito le domande a cui non ho dovuto far altro che rispondere. Fosse sempre così semplice la vita…

E visto che siamo in tema di ringraziamenti, ci tengo vivamente a ringraziare queste stesse persone e tante altre che con la loro lettura e la loro partecipazione ai miei messaggi WhatsApp, mi hanno dato giorno per giorno carica e forza anche nei giorni dove di carica e forza non ne girava neppure una cippa.

Va da sé che loro credano che sia io a dar loro forza e coraggio e siccome sono sufficientemente vanitoso e narcisista mi sta anche bene che continuino a crederlo, ma la verità è che si è creato un abbraccio circolare di cui siamo tutti fruitori. Grazie ragazzi.

Bene, non mi resta che augurarvi buona lettura e in caso di nuove domande, non tenetevele per voi. E sappiatelo, perché ci credo veramente, siete dei grandi!

 

Com’è nato il COVID 19?

Dal passaggio da un animale all’uomo. Come è successo per l’AIDS. Si dice un pangolino oppure un pipistrello.

 

Perché proprio in Cina?

Perché in certe aree rurali c’è un’alta commistione tra umani e specie animali selvatiche

 

Quanto durerà questo virus?

Impossibile dirlo. Sicuramente si trasferirà tipo sciame. Da noi è arrivato prima e finirà prima.

 

Chi sono gli “asintomatici”?

Sono quanti son stati contagiati ma non hanno sviluppato la malattia. Sono dei portatori sani per un paio di settimane dal momento del proprio contagio.

 

Come fa un paziente contagiato a non ammalarsi o ammalarsi solo lievemente?

Dipenda dalla forza del proprio sistema immunitario, dalle dimensione della carica infettante e, mi spiace doverlo ammettere, dal fattore C.

 

Come bisogna comportarsi con le “superfici”?

Andrebbero lavate spesso con un detergente apposito come se ne possono trovare ovunque nei supermercati. Un occhio particolare andrebbe dato alle maniglie.

 

Come bisogna lavare i pavimenti?

Teoricamente seguendo tre fasi: la prima per portare via lo sporco, la seconda per sgrassare e la terza per disinfettare con un detergente di cui sopra. Un occhio particolare andrebbe dato alle maniglie.

 

Ma bisogna proprio sanificare gli ambienti?

Dipende da quanto si pensi che questi siano invasi dal virus: un conto è una persona che esce a fare la spesa, un conto avere in casa persone che lavorano a contatto con altri.

 

Come dobbiamo intendere i sintomi leggeri, tipo la perdita di olfatto e gusto?

Come una botta di fortuna: il virus è arrivato, ha causa giusto qualche giorno senza olfatto e senza gusto, ed è stato debellato. Molto difficilmente chi ha questi disturbi passa a forme più importanti.

 

Non c’è un esame del sangue per accertare la propria positività o la presenza degli anticorpi?

Esiste e potrebbe arrivare a disposizione in breve. Si attendono conferme reali e non semplici rumors.

 

Quali sono le mascherine migliori?

Quella di livello superiore, tipo le ffp3, con filtro, protegge bene chi la indossa, ma non trattiene i propri virus. Quella chirurgica trattiene bene i propri virus, ma non protegge altrettanto.

Sarebbe meglio se tutti usassero la seconda perché evita che i virus vengano diffusi e si blocca prima l’epidemia.

 

 

Gli asintomatici guariscono?

Gli asintomatici non hanno bisogno di guarire, proprio non si ammalano. Sono solo portatori sani per un paio di settimane.

 

Quando si contrae il coronavirus poi se ne è immuni?

Abbiamo ancora pochi dati e quindi non si può sapere. È probabile che la protezione che porta la guarigione resti attiva abbastanza tempo per proteggere da nuove cariche virali imminenti.

 

Come ci dobbiamo comportare con la frutta e la verdura?

Difficile immaginare quanto virus possa esserci su un frutto che non possa essere sbucciato. Se si vuole essere tranquilli amuchina e via. Se anche così non fossimo tranquilli? E mangeremo banane.

 

Come gestire il cellulare, protesi umana dalle mille funzioni?

Se il telefono è protetto nella nostra tasca e lo usiamo solo noi e le nostre mani sono pulite non corriamo rischi. Poi se ogni tanto gli volessimo far fare un giro di gel disinfettante, non farebbe male.

 

In caso di sintomi da corona virus minori cosa dobbiamo prendere?

Dipende dai sintomi: la perdita di gusto e olfatto non è curabile, ma per fortuna passa in breve. Altri sintomi tipo il mal di testa oppure il naso chiuso li si può trattare con Paracetamolo.

 

Perché non vengono disinfettate/sanificate le strade visto la lunga resistenza del virus sulle superfici su cui si deposita?

Non è questione di quanto durano i virus, ma quante persone girano per la strada. Con le strette imposte per decreto direi che ormai siano proprio poche.

 

Perché alcune persone dopo la guarigione si sono riammalati?

In realtà pare più verosimile un primo abbassamento della carica virale con negativizzazione del tampone e un successivo ritorno della carica a livelli testabili e quindi nuova positività in attesa di guarigione definitiva.

 

Il convivente di un paziente positivo al virus quanti giorni deve stare in isolamento?

Ufficialmente due settimane

 

Dopo quanti giorni senza sintomi ci si può dire certi di non essere stati contagiati?

Di solito il virus si manifesta dopo una settimana, poi le probabilità diminuiscono progressivamente e dopo un paio di settimane è probabile che la si sia scampata. Ciò non toglie la necessità di mantenere alta la guardia.

 

Quant’è il periodo di incubazione del COVIS-19?

Non c’è un timer preciso. 5-7 giorni è il tempo più probabile, con una copertura di quasi il 98% nei primi 11 giorni e solo l’1% oltre il quattordicesimo giorno.

 

Quali sono le patologie che espongono maggiormente a rischio di contrarre il virus in modo più pesante?

Primo, l’età. Poi sicuramente diabete, ipertensione, tumori, problemi cardiaci, renali e respiratori. Categoria a parte i pazienti immunodepressi, i più a rischio per qualsiasi forma infettiva.

 

Ma allora non dobbiamo toccare nulla?

Possiamo toccare quello che vogliamo purché ci si lavi le mani prima di toccare la faccia. Visto che toccarsi la faccia non è così facile, non si tocchi nulla fuori casa. Circa le superfici domestiche una passata dopo “tocchi” a rischio dovrebbe eliminare il panico da contatto.

 

Perché l’ibuprofene può determinare un aggravamento della malattia?

Un ricercatore ha correlato il sito d’azione dell’ibuprofene al sito aggredito dal virus per entrare nella cellula, fungendo involontariamente da passe-partout. Mancano a riguardo studi clinici e sperimentali.

 

Ci sono farmaci che possono nascondere il virus e i suoi sintomi?

Non sembra che ci sia terapia in grado di avere questi effetti.

 

Occorre disinfettare le zampe e il pelo del cane dopo una passeggiata?

Il pelo solo se il cane fosse entrato in contatto con altre persone, le zampe solo per una questione di pulizia.

 

I bambini possono giocare con i sassi e la terra?

Dipende da chi ha frequentato quell’area. Se si trattasse di un’area privata oppure un’area aperta ma non battuta. Direi che i parchi pubblici e i luoghi battuti vadano evitati.

 

Bisogna lavare le confezioni della spesa?

Le possibilità che le confezioni di cibo siano portatrici di virus sono reali ma improbabili. Se si vuole aumentare la sicurezza si può mettere la spesa in quarantena per una giornata.

 

Chi si contatta per le varie necessità?

In primo luogo, il proprio medico curante. Poi il 1500 per info; il 112 per intervento medico; 0362304837 e 3351288998 per comunicare eventuali positività all’ats.

 

La rassicurazione che andrà tutto bene non potrebbe fare l’effetto opposto?

Qualsiasi rassicurazione possa essere un messaggio motivazionale indispensabile, ma solo al termine di un forte richiamo ad attenersi alle indicazioni e a non cedere a compromessi.

 

Quanti sono vaccinati contro l’influenza sono coperti anche contro il corona virus?

Non a sufficienza da poter concedere neppure il minimo scarto dalle norme antivirali.

 

Uno studio ha messo in guardia contro Ace inibitori e Sartani…

Un ricercatore ha correlato il sito d’azione dell’ibuprofene al sito aggredito dal virus per entrare nella cellula, fungendo involontariamente da passe-partout. Mancano a riguardo studi clinici e sperimentali.

 

I disinfettanti utilizzato per la pulizia e la disinfezione delle strade sono tossici per gli animali

Non dovrebbe essere ammesso l‘uso di prodotti tossici senza la relativa comunicazione. In mancanza di comunicazioni di sicurezza andrebbe mantenuta un’adeguata attenzione.

 

Esiste il modo per fare mascherine fai-da-te?

Quali prove sono state compiute per garantire il corretto funzionamento di una data mascherina fai da te? Nessuno? E allora non va considerata sicura. Meglio applicare le norme stradette sulla sicurezza.

 

Esiste il modo per poter riutilizzare quelle usa e getta?

Le mascherine usa e getta sono riutilizzabili se lavate ad alta temperatura o con un getto di vapore e lasciate riposare all’aperto per una giornata.

 

Le ferite sono possibili sedi in ingresso per il coronavirus?

Infinitamente meno delle mucose del volto e solo in condizioni specifiche. In parole povere, no.

 

E i capelli?

Siccome le goccioline di vapor acqueo vanno verso il basso i capelli sono i meno interessati. Certo che se uno non tiene le distanze, si tocca ripetutamente i capelli e poi la faccia…

 

Ma le scarpe possono esser portate in casa o vanno lasciate fuori?

Poiché non dobbiamo realizzare una sala operatoria, una volta messe le scarpe in scarpiera ci si lava le mani e stop. E poi, mica dobbiamo mangiarci sul pavimento, dobbiamo solo camminarci sopra.

 

Quanto resistono i virus all’alcol?

Il tempo di dire “V’accido”.

 

Ma sono i virus ad essere sovrastati dal sistema immunitario o solo perdono la loro carica?

Dipende dal tipo di virus e dalle circostanze. In linea di massima è l’insieme dei due fattori.

 

Se tocco qualcosa di infetto e poi tocco il telefono lo riempio di germi?

Se si tocca qualcosa potenzialmente infetto, occorre lavarsi le mani. Nel dubbio una passata anche allo smartphone con una salviettina igienizzante male non fa. Ma solo se pensa di aver toccato qualcosa…

 

Ma non esistono farmaci attivi contro il coronavirus come in Giappone e in Russia?

Non esistono al mondo farmaci magici contro il CV, né in Russia né in Giappone. Esistono farmaci promettenti che vanno studiati per non correre rischi di effetti collaterali imprevisti.

 

Ma tutti i consigli che girano sui social, tipo vitamina C ecc ecc?

Ma davvero pensate che se esistesse un rimedio così banale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità non l’avrebbe strombazzato ai quattro venti? I social facciano i social…

 

Esistono vaccini in grado di contrastare il coronavirus?

No e mettiamoci l’anima in pace perché ci vorrà un anno buono per averne a disposizione uno che dia un buon livello di sicurezza ed abbia un ottimo profilo di tolleranza.

 

Cosa ne pensa delle bufale?

Quelle simpatiche fanno sorridere. Altre meriterebbero di trovare lo sciocco che le ha pubblicate e metterlo al gabbio per procurato panico oppure per aver generato false aspettative.

 

Le persone con immunodeficienza sono più in pericolo?

Chi è in condizioni di immunodeficienza corre più rischi. C’è da sperare che chi conoscere la propria fragilità cerchi di adottare tutte le misure di salvaguardia nel modo più attento possibile.

 

Le tubature d’acqua possono essere causa di trasporto del virus?

Al momento non c’è nessuna evidenza di questa possibilità

 

Se mi ammalo cosa devo aspettarmi?

Se si è giovani di guarire. La percentuale di morti è bassa sul totale degli infetti (che sono infinitamente più di quelli comunicati) Con l’aumento dell’età, le probabilità di farcela diminuiscono notevolmente.

 

Come si gestisce correttamente la spesa, non sapendo chi ha maneggiato i prodotti?

Se si vuole la maggior sicurezza possibile togliete i prodotti e sistemarteli nei contenitori. Se si accetta un rischio fisiologico lavatevi le mani se maneggiate lo scatolame i primi giorni e stop.

 

Quali sono i sintomi più comuni del coronavirus?

I sintomi dell’infezione da coronavirus possono esser dei più svariati, perchè si tratta pur sempre di un virus respiratorio simile a quello dell’influenza e del raffreddore. I sintomi più comuni posso essere pertanto quelli similinfluenzali quali:

raffreddore;

mal di pancia;

mal di testa;

diarrea;

congiuntivite.

Poi ci sono i sintomi nuovi, quali scomparsa di gusto e olfatto, che sono inaspettati ma che per fortuna sono indice di una guarigione imminente.

E infine ci sono i tre sintomi principali, perché connessi alla forma più grave:

febbre,

tosse

e mancanza di respiro.

Questi tre elementi sono quelli correlati all’evoluzione della forma lieve in polmonite bilaterale, che richiede respirazione assistita e assistenza intensiva.

 

Come dobbiamo leggere i dati a disposizione.

Buttateli via: non avendo fatto tamponi a sufficienza non sappiamo quante persone siano state infettate e, pertanto, le percentuali (non i numeri accertati) sono tutte sovrastimate perché purtroppo non conosciamo il dato di base, ovvero il numero di persone infettate.

 

ul