Tirocini ed esami di stato

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Il dr Lice collabora con l’Università degli Studi di Milano e  la Scuola di Formazione Specifica in Medicina Generale presso le quali riveste rispettivamente l’incarico di tutor valutatore per l’abilitazione post laurea in Medicina e Chirurgia e di tutor formatore per il conseguimento del titolo di Medico di Medicina Generale.

 

Il tirocinio post laurea presso il Medico di Medicina generale rappresenta uno dei quattro momenti attraverso il quale il giovane collega neo laureato effettua il proprio esame di stato. Gli altri tre momenti sono rappresentati dal mese di tirocinio in un reparto medico, dal mese di tirocinio in un reparto chirurgico e dalla prova a quiz di cultura medica generale. Viene effettuato nei mesi di novembre, dicembre e gennaio, per la sessione invernale, e nei mesi di aprile, maggio e giugno, per la sessione estiva.

Il tirocinio relativo al corso di Formazione Specifica in Medicina Generale fa riferimento ai futuri Medici di Medicina Generale, ovvero ai colleghi già laureati ed abilitati, che hanno deciso di intraprendere la carriera di medici sul territorio. Si tratta di un tirocinio di sei mesi, che viene effettuato al secondo e al terzo anno di specialità e non rappresenta solo un momento di verifica, ma anche un momento di formazione. Solitamente si effettua nei primi sei mesi dell’anno, in base alle richieste della Scuola di Formazione Specifica in Medicina Generale rispetto a quelle dell’Università degli Studi di Milano.

 

C’è differenza tra le due tipologie di tirocinanti? Una sola, ma fondamentale: i medici neolaureati in fase di abilitazione, non essendo ancora abilitati allo svolgimento della professione medica, possono effettuare i loro primi passi da medici, non più studenti, soltanto in presenza e su direttive del tutor; i medici che frequentano il corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, viceversa, sono medici abilitati a svolgere l’attività medica in scienza e coscienza ed in perfetta autonomia. Per questo motivo, a questi è concessa una libertà d’azione decisamente maggiore.

Che si tratti di giovani colleghi neolaureati o di colleghi già frequentanti il corso di specializzazione, siamo di fronte a medici in possesso del titolo di Laurea e non a studenti. Dal punto di vista legale e deontologico si tratta di professionisti tenuti a seguire tutte le norme alle quali ogni medico deve ottemperare, ivi incluso il segreto professionale.

 

Tutto quanto scritto fin’ora, che scopo ha? Il primo, ovviamente, è ammettere che i bei ragazzi, ma soprattutto le belle ragazze che bazzicano sovente lo studio non lo fanno perché il dr Lice sia affascinante e di grande richiamo. Cioè, lui lo è, ma loro non sono lì, almeno ufficialmente, per questo. Il secondo è per spiegare che tutto ciò che i giovani colleghi vedranno nei loro mesi di tirocinio permetterà loro di acquisire esperienza utilissima per il loro futuro, soprattutto per tutte quelle situazioni poco comuni o ricorrenti. Chiederei, pertanto a tutti, di averne una visione assolutamente benevola. Ovviamente, in presenza di circostanze che si ritiene debbano essere discusse esclusivamente a quattrocchi con il proprio medico, non ci sarà alcun problema a concedere qualche minuto di pausa caffè (o più probabilmente pausa social). 

Una postillina: potrebbe capitar di trovare un tirocinante facente le veci del esimio dottor Lice solo soletto nel suo prestigioso studio. Niente paura, il dr Lice vigila telematicamente sullo corretto svolgimento di tutto quanto, da vicino.

 

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