Stile di vita

Stile di vita

“La salute è il primo dovere della vita.”

(Oscar Wilde, ne “L’importanza di chiamarsi Ernesto”)

Sono sempre più numerosi i dietologi che percepiscono la fallacità della restrizione calorica come risposta alla domanda di contenimento del peso e propongono tout court uno stile di vita il più possibile salutare, in cui l’attenzione alimentare non rappresenti l’unico impegno richiesto.

Per questo motivo si osserva la maturazione della maggior parte dei dietologi tradizionali verso una nuova figura professionale, sempre ben ferrata in termini nutrizionali, ma formata anche in campo motivazionale, comportamentale e del movimento.

Non si parla più, pertanto, semplicemente di dieta ma più complessivamente di stile di vita, in cui all’alimentazione si associano altre importanti componenti e si usa sempre più spesso l’espressione “diet coaching” per indicare questo modo di gestire il problema dell’alimentazione a 360°. In passato tutto ciò era stato concepito sotto forma di lavoro d’equipe, ma vista la difficoltà di creare gruppi di professionisti in grado di concertare la propria specificità, attualmente il ruolo di “diet coach” viene riassunto in una singola figura.

In termini di stile di vita, tutti i “metodi” che propongono oltre alla dieta delle attenzioni supplementari concordano nell’indicare almeno due elementi fondamentali da associare alla dieta: la cura degli aspetti comportamentali e il movimento.

Già nel capitolo relativo allo “SlowDiet” si intuisce che l’attenzione alle sensazioni sia indispensabile per vivere con serenità un periodo della propria vita che potrebbe anche essere condotto a corrente alternata. Difficoltà pratiche e possibilità di deflessione del tono dell’umore sono sempre in agguato, per cui l’addestramento a superare questi momenti rappresenta sicuramente uno degli aspetti da seguire con attenzione.

Un secondo aspetto è l’attività fisica quotidiana, utile per aumentare il consumo energetico, migliorare il tono dell’umore e inviare stimoli positivi al nostro cervello. Pur andando bene e accettando inizialmente un semplice incremento del movimento quotidiano, sarebbe utile cercare di incrementare tale attività ad una mezz’oretta al giorno.

Tutto ciò senza contare il ritorno in termini d’immagine, visto che ogni cosa che si fa ha sempre almeno due valenze: la cosa in sé e il fatto che, anche senza accorgercene, non smettiamo un attimo di guardarci e ciò che vediamo può avere un forte potere educativo proprio per noi stessi.

In definitiva: correttezza alimentare, ricerca di uno stato di buon equilibrio psicologico e una adeguata attività fisica rappresentano gli elementi cardine di ogni stile di vita indirizzato non solo al contenimento del peso, ma anche al miglioramento dello stato di salute.

Non per niente si asserisce che la dieta, in fondo, sia giusto un pretesto…