Quando, in ambito medico, si riconoscono più concause, si parla di genesi multifattoriale. Significa che i fattori che contribuiscono al problema sono più di uno, ragion per cui un approccio al problema che non tenga conto di questo aspetto rischia di essere fallimentare.

I fattori più frequentemente correlate alla genesi dell’obesità o del semplice sovrappeso sono:

fattori genetici, che inducono una clamorosa risparmiosità del metabolismo, con conseguente consumo calorico irrisorio e tendenza del peso ad aumentare pur con una alimentazione contenuta, spesso mortificata ulteriormente con diete tanto estreme quanto penalizzanti;

fattori endocrini e metabolici, relativi a malattie ormonali che possono determinare eccessiva produzione di cortisolo oppure bassa produzione di ormoni tiroidei: si tratta di eventi con frequenza piuttosto limitata, ma che va comunque indagata;

fattori psicologici quali stress o disturbi del comportamento alimentare che conducono ad un rapporto compulsivo con il cibo. Mentre nel secondo caso, l’aumento di peso è dovuto ad un’iperalimentazione, in caso di stress prolungato la colpa è un’iperproduzione di cortisone;

Nessuno dei fattori sopra elencati, tuttavia sfiora l’importanza dei due fattori più comunemente implicati nella genesi del sovrappeso: le cattive abitudini alimentari e la sedentarietà, come dire troppo calorie, o comunque calorie assunte male, in un contesto di consumo ridotto.

 

Fattori genetici, endocrini, metabolici, disturbi del comportamento alimentare e stress prolungato sono elementi che vanno sempre indagati in caso di sovrappeso, tuttavia nessuno di questi fattori sfiora l’importanza di una alimentazione inadeguata in un contesto di consumo ridotto.

 

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