La Zona in pratica

Realizzare un programma alimentare secondo i canoni della “Zona” è tutt’altro che complicato… se si sa come fare. E sapere come fare non è poi così difficile una volta acquisite alcune nozioni di base e fatto un po’ di pratica.

In primo luogo occorre definire il numero di blocchi necessari. Questa parte è un po’ macchinosa perché richiede di conoscere due parametri non immediati: i chili di massa magra e l’indice dell’attività fisica. Per conoscere la massa magra occorre anzitutto conoscere la massa grassa, facilmente ricavabile attraverso uno dei tanti calcolatori presenti su internet mentre l’indice dell’attività fisica è desumibile dalla seguente tabella:

1.1 Sedentario puro

1.3 Lavoro tranquillo, senza allenamento né attività sportiva regolare

1.5 Lavoro più attività di fitness a bassa intensità; soggetti obesi

1.7 Lavori stressanti; soggetti che si allenano almeno tre volte a settimana o praticano sistematicamente uno sport

1.9 Lavoro e allenamento quotidiano aerobico o di pesi

2.1 Pesante allenamento quotidiano

2.3 Allenamento a scopo agonistico

Moltiplicando i chili di massa magra per l’indice dell’attività fisica si ottiene la quantità di proteine necessarie quotidianamente e dividendo tale quantità per 7 (che sono i grammi di proteine che devono essere presenti in ciascun blocco) si ottiene il numero di blocchi necessari che dovranno essere distribuiti nell’arco della giornata secondo i princìpi enunciati nella parte teorica, ovvero, sempmre in riferimento ad una dieta da 15 blocchi:

3 blocchi per colazione;

1 blocco a metà mattina;

5 blocchi a pranzo;

1 blocco a metà pomeriggio;

4 blocchi a cena;

1 blocco dopo cena.

Per quel che riguarda il tipo di blocchi di ciascun pasto rimandiamo ulteriormente al sito www.viviazona.it, la community della dieta a Zona, del quale ribadiamo il giudizio positivo.

Semplice? Complesso?

Sicuramente, ove fosse possibile, il metodo della “dieta di segnale” risulterebbe più facile da gestire, perché tutto si limiterebbe a poche indicazioni essenziali e nessuna grammatura da rispettare, essendo questo tipo di proposta alimentare basata sull’aspettativa che l’organismo, messo in condizione di farlo, riesca a cogliere ogni segnale di dimagrimento rilevato dall’ipotalamo. Ove per infiniti motivi fosse richiesto un approccio più tradizionale, con pesi e misure chi volesse seguire un regime alimentare quale la “Zona” dovrebbe rendersi disponibile ad un po’ di esercizio.

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