Abbiamo già raccontato del leone, della gazzella e del commercialista di Monza (a dieta) esattamente qui : cos’altro si potrà dire a riguardo, fermo restando l’inopportunità di inserire altri personaggi nella vicenda? Coraggio, niente guest star, solo qualche piccola considerazione riguardo un particolare che potrebbe anche essere sfuggito ai più, abituati come si è alla storiella in questione.

“Ogni mattina.”

Non al meriggio, piuttosto che all’imbrunire, o ancora allo spuntar delle prime stelle: ogni mattina.

Ogni mattina la gazzella si alza e corre, il leone si alza e corre, l’antenato del nostro commercialista di Monza (a dieta) si alzava e correva.

Ogni mattina.

Cosa significa? Semplicemente che esiste una cosa che si chiama “cronobiologia”, che detta i tempi ormonali all’interno delle giornate delle varie specie animali. È una sorta di orologio biologico che indica cosa deve succedere in base all’ora del giorno in cui ci si trova ed è il risultato di milioni di anni trascorsi sempre allo stesso modo, a partire dalla mattina, in cui, al sorgere del sole, tutte, o quasi, le specie animali si destavano e davano il via alla competizione per la sopravvivenza e l’avanzamento nella catena alimentare.

Il nostro orologio biologico è tutt’ora “settato” sui parametri acquisiti nei milioni d’anni passati e poco centra che il nostro commercialista di Monza (ed il suo dietologo, ovviamente) abbiano acquisito modalità più urbane: al mattino prevalgono gli ormoni che bruciano e alla sera gli ormoni che depositano. Poco importa che da qualche anno si sia acquisito la pessima abitudine di reggere la mattinata con una tazza di caffè e ci si è abituati ad ammazzarci di cibo alla sera: qui si tratta di qualche anno contro un DNA selezionato nel tempo. Come possiamo pensare di farla franca?

Ecco perché è bene che il nostro amico (ed il suo dietologo, ovviamente) rivedano le loro abitudini alimentari, se non vogliono patirne le conseguenze, dalle quali leone e gazzella sono immuni.

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