Forte del successo letterario di “È facile smettere di fumare se sai come farlo”, il signor Allen Carr ha avuto modo di prodigarsi nella realizzazione di una serie di “È facile…” tra cui quello relativo a ciò che più ci interessa: il controllo del peso.

Di professione commercialista, almeno fino al successo planetario del suo metodo di lotta al tabagismo e, comunque, prima di soccombere paradossalmente proprio a causa della principale conseguenza del fumo di sigarette all’età non proprio veneranda di 70 anni, il Signor Carr ha avuto il merito di portare su scala mondiale un metodo che ha effettivamente aiutato milioni di persone ad abbandonare la cattiva abitudine del fumo. Con 70 centri anti tabagismo in 30 paesi del globo terracqueo, il signor Carr, può sicuramente essere considerato un benefattore dell’umanità. Oltre che delle sue tasche, sussurrerà qualcuno, ma questo nulla toglie al grande servizio offerto e non centra nulla con il nostro discorso.

Il saggio “È facile controllare il peso se sai come farlo” viene pubblicato una decina di anni dopo il capostipite della serie e anche se, ad essere sincero, non mi sia parso così puntuale quanto il suo predecessore, l’ho trovato interessante almeno per un paio di spunti. E, ciò, nonostante avessi già un commercialista nel cuore (vedi la serie “Il leone, la gazzella e il commercialista di Monza” rispettivamente qui e qui) e che come dietologo potessi vedere questo saggio un po’ come un’indebita invasione di campo.

È, in particolare, un’immagine descritta perfettamente dal nostro Allen ed indicata dallo stesso come l’immagine conduttrice del suo ragionamento di fondo: il cibo naturale non ingrassa.

Beh, un po’ poco, direte voi: tutto un saggio per dire un’ovvietà del genere? Francamente non sono così convinto che la considerazione del brillante ex commercialista di Londra sia così banale, altrimenti il peso che la terra è costretta a sopportare da parte del genere umano non sarebbe così terribilmente in aumento. Il punto è proprio il fatto che quel “cibo naturale” sia diventato terribilmente cheap and down ai giorni nostri, tanto cheap and down che se andaste a dare un occhio alla checklist (oggi siamo improvvisamente diventati anglofili, non va mica bene) dei vostri ultimi pasti vi accorgereste di quanti pochi cibi naturali vi trovereste.

L’immagine che nel saggio viene utilizzata è quella dello scoiattolo, il quale riempie il cavo del suo albero di nocciole anziché mangiarsele tutte come avrebbe fatto qualsiasi essere umano normodotato in termini di raziocinio (ovvero ampiamente sottosviluppato rispetto all’irrefrenabile impulso a divorare tutto quello che gli capiti a tiro). Scoiattolo più intelligente dell’uomo? No, assolutamente, semplicemente scoiattolo con meno scelta rispetto all’uomo, soprattutto in termini di varietà in fatto di gusto.

Prendete il leone, per esempio. Sempre gazzella e zebra, zebra e gazzella. Ci prova ogni tanto con giraffe e bufali (che ad elefanti, ippopotami e coccodrilli non ci pensa nemmeno ad avvicinarsi) ma, a meno di trovarsi in condizioni di sovrannumero, difficilmente riesce ad imporre alcuno ius derivante dal suo status di monarca (toh, siamo passati al latino, adesso?). Così, una volta saziata la propria fame belluina, concentrata soprattutto sulle parti morbide dell’addome della preda, il leone, assieme alla sua coorte, lascia il desco (oh, italiano arcaico…) ad altri commensali, che allo stesso modo si avvicendano uno dopo l’altro: iene, avvoltoi, roditori di taglie sempre minori, insetti e via dicendo. Tutti ben disposti a lasciare ai loro successori quello che avanza alle loro necessità. Perché il punto è proprio questo: non è tanto la necessità a guidare le nostre ganasce quanto l’appetibilità dei cibi. Non siamo noi a guidare le nostre scelte, ma la bontà dei cibi che qualcuno produce sempre più buoni. Scoiattolo, leone, iena, avvoltoio, ecce cc, non hanno questa fortuna. Per loro si tratta sempre dello stesso cibo, volenti o nolenti. Ma in fondo questa si sta rivelando un po’ anche la loro fortuna dal punto di vista della salute, visto i danni che la sovraesposizione al cibo sta causando alla salute dell’uomo.

È facile, in definitiva, controllare il peso se sai come farlo? Mah, visto e considerato come vanno le cose, parrebbe proprio di no. Il fatto di essere tuttavia consci del fatto che sia il cibo naturale a non fare ingrassare potrebbe dare una mano.

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