Dieta e movimento

In dieta ci sei: a quando un movimento degno di questo nome?

 

 

 Quando corro mi sento come se non fossi lì, come se fossi da qualche altra parte. Sono dentro me stesso. Posso correre per un paio d’ore e in quelle ore sono una persona libera. Finalmente le persone mi vedono come uno che corre e non come uno che è stato vicino alla morte per 4 volte. Mi sono fatto di cocaina, di crack, di eroina, di meth. Quando ero in prigione pensavo a come era sentire il vento, guardare le stelle. La bellezza della vita. Mi sono detto ‘Sai cosa? Adesso questa vita la faccio funzionare’. Non voglio molto: voglio correre. Correre mette ogni cosa al suo posto”.

Ronnie Goodman, homeless, runner.

Se la dieta rappresenta il primo elemento a cui si ricorre per favorire la propria forma e la propria salute, il movimento rappresenta il secondo in graduatoria. Sicuramente si può cercare di migliorare il proprio stato di salute iniziando a perfezionare la propria alimentazione, tuttavia se proprio proprio non esistessero controindicazioni al movimento (tipo gravi limitazioni fisiche o il fatto che lo proibisca la propria religione… si fa per ridere) direi che una sana attività fisica sia senz’altro da prendere in considerazione.

Accidenti, già sono in dieta, ora mi tocca anche diventare un runner! Caaaalma, non dovete per forza pensare che poiché a proporlo è un medico, ci si debba sentire costretti a considerare chissà quale impegnativa conversione atletica. Oddio, se questa, piano piano, dovesse saltar fuori, tanto di guadagnato! Però sicuramente sarebbe già un bel passo avanti ragionare in termini di limitazione al massimo delle comodità quotidiane, tipo rinunciare alle scale mobili, ascensore, macchina parcheggiata il più vicino possibile al luogo di destinazione e via dicendo. Per non farla troppo lunga, rimando direttamente a questa pagina web, così mi sento più libero di puntare direttamente al top: il fit walking e la corsa (secondo le proprie capacità e secondo i propri bisogni).

A tutt’oggi si può certamente dire che sia questa l’accoppiata vincente: una sana alimentazione abbinata ad una sana attività fisica, rappresentata da una camminata veloce o da un po’ di corsetta.

So che sul web ci sono interventi di colleghi e appassionati che hanno riferimenti piuttosto impegnativi, quali per esempio il test del moribondo, test che francamente a me ammazza prima ancora di allacciarmi le stringhe. Tuttavia, credo che la corsa debba rappresentare un piacere che vada anzitutto scoperto. I limiti da raggiungere e superare devono rappresentare esclusivamente dei pretesti per migliorare le proprie prestazioni unicamente in un contesto di piacevolezza. Semmai, la nostra funzione di medici, esperti nel campo dell’alimentazione, preparatori atletici, maniaci praticanti, deve essere unicamente quella di fornire motivazioni adeguate per prendere in considerazione la camminata veloce e la corsa come piacevole strumento di benessere. Perché è di questo che si deve parlare: non dell’ennesimo strumento per perdere peso, ma un ulteriore fattore di benessere e di piacevolezza. Se poi dovessimo perdere anche qualche chiletto, ben venga.

Detto questo, terrei a sottolineare anche un altro aspetto che è quello motivazionale. La camminata veloce e la corsa non servono a perdere chili solo praticandole, ma anche, e all’inizio direi soprattutto, desiderando praticarle. Essendo un fermo sostenitore dello “slow” un po’ in tutti i campi, a partire dalla dieta (http://www.antoniolice.it/slowdiet/) mi trovo spesso a consigliare di praticare il fit walking e la corsa, partendo dal “desiderio” di praticarli, perché, purtroppo, per la maggior parte delle persone, camminare velocemente e, soprattutto correre, non rientrano esattamente nel lessico quotidiano. E come? Nel primo caso, esponendo i tanti benefici derivanti dal camminare velocemente in compagnia di altre persone e di un istruttore/motivatore, nel secondo sfruttando gli strumenti messi a disposizione dalla risorsa più estesa che possediamo: la rete. Ho la mia serie di video motivazionali, come quello in apertura, che utilizzo vigliaccamente per fare venire la voglia di mettersi in moto. In effetti, pensandoci, mi accorgo che io non consiglio mai brutalmente di iniziare a correre, mi limito a guardare insieme qualche video che apra le porte di un mondo che spesso neppure si pensa che possa esistere. Del resto, come si può desiderare qualcosa di cui si ignora addirittura l’esistenza?

In realtà, c’è un altro aspetto che mi consiglia cautela: il peso. Se si può pensare di camminare sempre più velocemente anche in sovrappeso, non si può pensare di iniziare a correre con un peso eccessivo sulle spalle o, meglio, sulle caviglie. Si può iniziare a camminare con un passo sempre più veloce, assistiti da un coach che guida il cammino, iniziando a sbuffare dopo pochi metri, tanto il fiato giorno dopo giorno lo faremo, ma non si può iniziare a correre con un peso eccessivo. E quindi come si può fare? Si può iniziare a desiderare di riuscire a correre nel giro di qualche mese, sentendosi ancor più incentivati a cercare di migliorare la propria forma fisica, attraverso la dieta e magari anche il fit walking, per potere affrontare meglio i passi successivi. Quali? Questi per esempio.