Dieta di segnale (Dieta Gift)

Dieta di segnale (Dieta Gift)

La Dieta di segnale (Dieta Gift) è un’intuizione completamente italiana, alla quale lavorano da anni i colleghi Attilio e Luca Speciani.

Il presupposto su cui si basa questa dieta è che sia meglio indurre l’organismo a consumare di più (ovviamente in modo assolutamente naturale) piuttosto che sottoporlo all’ennesimo stress ipocalorico inconcludente.

La teoria su cui poggia la dieta di segnale è che da una parte l’organismo potrebbe essere indotto a vivere ad un più alto livello di consumo energetico tramite adeguata stimolazione e dall’altra parrebbe rispondere ad ogni tentativo di perdere peso con un meccanismo di riparo generato da una sequela di ormoni che vengono modulati in risposta alle condizioni di ristrettezza alle quali viene sottoposto.

Fulcro dei processi di regolazione del consumo energetico, piuttosto che di quelli del management del tessuto adiposo, è l’ipotalamo. È ad esso che si rivolge la dieta di segnale per indurlo ad aumentare il consumo calorico e a rilasciare il grasso.

La dieta di segnale è pertanto una dieta non dieta, interessata più a comunicare all’ipotalamo la necessità di alzare il livello di consumo, piuttosto che a sottoporre l’organismo ad estenuanti regimi ipocalorici, che se pur da un lato favoriscono la perdita di peso, dall’altro ne stimolano l’aumento.

Poche regole alimentari ma ben precise, sulle quali campeggia l’imperativo di badare all’aspetto qualitativo dell’alimentazione, piuttosto che a quello quantitativo:

tre pasti al giorno, con colazione abbondante e una corretta combinazione di carboidrati e proteine a ciascun pasto sotto forma di primo e secondo oppure di monopiatto, più un’adeguata serie di spuntini;

consumo ragionevole di carne, pesce, uova, semi e frutti oleosi e libero di frutta e verdura (ai pasti e fuori da questi): in pratica quanto l’uomo è stato in grado di procurarsi negli ultimi 200.000 anni, ovvero da quando esiste come specie sulla terra;

abolizione di zucchero, farine raffinate, grassi fritti o idrogenati, dolcificanti e conservanti; e grande moderazione del consumo di latticini e di cereali, soprattutto se raffinati: in pratica quanto l’uomo non era in grado di procurarsi per quasi tutti negli ultimi 200.000 anni, ovvero da quando esiste come specie sulla terra;

In definitiva, come osserva anche Allen Carr nel suo libro “È facile controllare il peso se sai come farlo”, nessun animale, allo stato naturale, è grasso o ha bisogno di dieta: solo l’uomo… e ovviamente, come osserva il dottor Lice ma non solo lui, il suo gatto.

Pps (piccolo post scriptum): si possono combinare i concetti cari alla dieta di segnale ad altre forme di diete più rinomate tipo la dieta a zona o di minor impatto sulla quotidianità tipo la dieta tradizionale? Assolutamente sì e con meno fatica di quanto si possa pensare.