Cento chili in cento giorni. Ultimi giorni: concludendo, concludendo…

Cento chili in cento giorni. Ultimi giorni: concludendo, concludendo…

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E per chiudere il discorso, voglio dirti, amore mio…”

 “L’angelo azzurro” (Umberto Balsamo)

 Ovvero che è arrivato il momento di salutarci.

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“Mai dare nulla per scontato” non può che essere il concetto conclusivo di questo saluto finale. Nella speranza che questi cento giorni siano passati piacevolmente ed abbiano lasciato qualche spunto per rendere il mondo un po’ più in salute.

SlowDiet 4

Novantanovesimo giorno – Mai dare nulla per scontato

Il fatto di avere raggiunto un peso migliore di quello iniziale non mette al riparo da antipatiche sorprese, ne’ il fatto di avere letto di tutto un po’ rende immune da cali di attenzione, perdita di motivazioni e pericolosi sensi di appagamento. Occhio!

Paradossalmente, dopo tutti i bei consigli elargiti e ormai in prossimità dei titoli di coda, il consiglio finale (quasi) non ha nulla a che fare con quanto detto fin’ora e soprattutto non ha attinenza alcuna con l’alimentazione: mai dare nulla per scontato! Se, infatti, è vero ed innegabile che in questi tre mesi ne avremo anche fatti di progressi, per noi è come trovarci perennemente sul culmine di un tetto, con il rischio di precipitare a destra o a sinistra in qualsiasi momento. Converrà pertanto non fidarsi mai troppo delle proprie sensazioni e di verificare di tanto in tanto la correttezza del proprio comportamento: tenere sempre tutto sotto controllo ed essere disponibile di tanto in tanto a verificare la correttezza dell’alimentazione, semplicemente tarando l’occhio con una bilancina, può rappresentare la differenza tra un ottimo mantenimento e una paccata pazzesca. Non dimentichiamoci che noi siamo in definitiva poco più delle nostre abitudini, per cui l’unico modo per riuscire a rendere definitivi i cambiamenti ottenuti in questi mesi è tenere sotto controllo il ritorno dell’abitudine negative di cui tanto faticosamente ci siamo sbarazzati. Non dare nulla per scontato significa, tra l’altro, proprio non permettere che le vecchie abitudini riprendano il sopravvento sulle nuove, prestando la massima attenzione a scorgerne il ritorno, in modo da bloccarle per tempo.

Una mente ed un corpo sano sono prima un dono e poi una conquista da valore inestimabile ma che non dura in eterno: è bene occuparsene fin da subito per evitare di patirne le conseguenze in seguito ma soprattutto è indispensabile evitare che ogni risultato ottenuto venga perso per noncuranza.

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Centesimo giorno – Saluto finale

Dopo avere attraversato in lungo e in largo un po’ tutti gli argomenti inerenti l’alimentazione, eccoci arrivati ai saluti di questo nostro percorso sulle vie della salute.

Sono stati piacevoli questi tre mesi passati insieme? Gli argomenti che abbiamo trattato sono stati all’altezza delle aspettative? Il tempo trascorso insieme è stato proficuo? Se stiamo leggendo queste ultime righe forse sì… a meno che non fossimo in attesa di qualche colpo di scena finale che, mi dispiace ammetterlo, non ci sarà. In realtà, colpo di scena a parte, sarebbe sufficiente che almeno un argomento, piuttosto che un concetto o ancora una frase avesse lasciato un piccolo segno o indotto una riflessione capace di generare un minimo, impercettibile, infinitesimale cambiamento. Se così fosse saremmo tutti contenti perché anche i cammini più lunghi cominciano con piccoli passi così come i mutamenti più completi e duraturi hanno inizio con modifiche di piccola entità. Se davvero ci fosse stato qualche passaggio degno di essere ricordato non permettiamo che finisca nella palude dei ricordi smarriti, ovvero il limbo della nostra memoria, il luogo della nostra mente  in cui finiscono i pensieri che pur inizialmente avevamo giudicato meritevoli di ricordo. Ecco pertanto che l’impegno di oggi diventa una cortesia: rileggiamo di tanto in tanto qualche pagina, magari anche a caso… chissà che non si riesca a ricordare meglio certi particolari ritenuti interessanti ma finiti nel dimenticatoio o al contrario non si trovi interessante qualcos’altro che in origine era stato ritenuto di secondaria utilità.

Come sempre salutarsi non è facile, per cui mi si consenta di congedarmi con un monito: se da un lato la vita è troppo breve per viverla tristemente, affranti da diete e restrizioni, dall’altro è tutta quella che abbiamo per cui non possiamo non prendercene cura. La vita è insieme gioia e saggezza.

Alla prossima,

Antonio Lice

 

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